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La “solitudine di genere” di Kiran Desai
La "solitudine di genere" raccontata da Kiran Desai nel suo ultimo successo intitolato "La solitudine di Sonia e Sunny".
6 ottTempo di lettura: 5 min


Ildikó Enyedi: connettersi, dall’umano al postumano.
Ildikó Enyedi è una regista la cui carriera è apparentemente divisa da quasi vent'anni di inattività nel mondo del cinema. In realtà i suoi ultimi film, tra cui Corpo e anima e Silent Friend, rappresentano l'evoluzione del pensiero sulle relazioni iniziato nel 1989 in Il mio XX secolo. In questo articolo si analizza in cosa la filosofia della regista ungherese sia cambiata, e in cosa no, evidenziando i punti di contatto e di distacco nella sua opera.
27 setTempo di lettura: 6 min


Camp Miasma: il film che non potrete più spegnere.
Con Camp Miasma, Jane Schoenbrun firma un’opera metanarrativa e sfrontatamente autoironica che usa il cinema horror per ribaltare la retorica attorno lo studio delle identità queer e il trauma. La dissociazione qui, smette di essere una fuga passiva per farsi atto politico, diventando un ponte tra fantasia e realtà dove lo sguardo dellə spettatorə diventa il luogo stesso in cui liberarsi e tornare a sentirsi vivə.
22 setTempo di lettura: 6 min
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