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Il diavolo veste Prada 2: conservatorismo mascherato da crescita
Vent'anni dopo Il diavolo veste Prada, tornano nei cinema Andy Sachs e Miranda Pristley, ma questa volta il loro obiettivo non è dimostrare quanto il lavoro nella moda sia tossico, anzi. Tra citazionismo ostentato e una produzione voluta dalle massime autorità della moda, questo secondo film sembra voler compensare alla sovversione operata dal primo con una forte dose di conservatorismo capitalista.
2 giorni faTempo di lettura: 7 min
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